Prima ancora di terminare la sua costruzione, la fortezza divenne obsoleta. Intorno al 1860 ci fu un’importante evoluzione nella tecnologia dell’artiglieria. Invece dei vecchi cannoni ad avancarica (con bocche da fuoco a palla esplosiva), si iniziarono a fabbricare potenti pezzi di artiglieria di retrocarica (con la culatta), ad anima rigata (con l’interno del tubo rigato) che permettevano una maggiore precisione nel tiro dei proiettili.
Questo obbligó a riadattare completamente il sistema di difesa dell’isola. Anziché installare artiglieria pesante nelle postazioni dei cannoni dentro la fortezza, si avvió una seconda fase di sviluppo (1875-1936) installando una serie di batterie da costa. Queste batterie difendevano le coste di Minorca per una grande distanza, con i suoi potenti proiettili e il corpo in acciaio erano capaci di fermare qualsiasi nave da guerra nemica.